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Foto di Italian Blogs for Darfur

Italian Blogs for Darfur

Sudanese people live in caves to escape air strikes – in pictures http://t.co/GPQFq5AM via @guardian

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  1. Italian Blogs for Darfur

    Sudanese people live in caves to escape air strikes – in pictures http://t.co/GPQFq5AM via @guardian

  2. Italian Blogs for Darfur

    Behind the silence of UN Mission in Darfur. A must read article of Colum Lynch | Foreign Policy: http://t.co/97SS6SB9

  3. Italian Blogs for Darfur

    SLM rebel's take over Gereida is the first step to overthrow Khartoum http://t.co/c2o6ISC5 via @sharethis

  4. Italian Blogs for Darfur

    Italians for Darfur and darfuri refugees call for the Italian Parliament to support UN resolution on Sudan http://t.co/Rw4mjlZe

  5. Italian Blogs for Darfur

    è ora amico di mari grazie a Strumento Ricerca amici

Parlo di me

Chi sono:

Spesso non sono sufficienti le parole per denunciare un crimine. Occorre metterci la faccia.
Italian Blogs for Darfur, è la campagna on-line di Italians for Darfur ONLUS, movimento italiano per i diritti umani in Darfur. Dopo "Una vignetta per il Darfur - diamo colore all'informazione", ha chiesto anche ai fotografi on-line di dedicare una loro creazione al Darfur, interpretando il motto dei bloggers di Italian Blogs for Darfur: "Io bloggo per il Darfur". Gli scrittori della rete cercano in questo modo di colmare il vuoto di informazione lasciato dai media tradizionali italiani, con la speranza che il nostro appello alle maggiori emittenti televisive venga accolto al più presto. Alessandro Branca, fotografo a Milano dal 1992, è il generoso artefice del primo contributo pervenutoci, pioniere di quella che speriamo diventi una ricca galleria: la foto ritrae la pittrice Jole Noemi Marischi, che ha dipinto per l'occasione la tela inquadrata, che blogga per il Darfur! Invito tutti i nostri amici e lettori a dare massima distribuzione a questa prima foto, sperando che altri fotografi e artisti, e soprattutto tanti bloggers italiani aderiscano e ci "mettano la faccia".

English

Italian Blogs for Darfur e' un movimento on-line. Come la rete Internet, cosi' Italian Blogs for Darfur ha bisogno del contributo di ogni singolo utente per crescere e diventare importante. E’ una iniziativa che nasce dal basso, per guardare in alto. Vogliamo far sentire la nostra voce alle maggiori aziende di informazione e comunicazione italiane affinche'si dia corso a un nuovo servizio di informazione, piu' attento alle tragedie dei Paesi piu' poveri del mondo e in particolare del Darfur.

I trecento mila morti in Darfur non devono passare inosservati.

FIRMA IL NOSTRO APPELLO ON-LINE A RAI, LA7, MEDIASET:
piu' informazione, meno vittime in Darfur! FIRMA



Cos’e' IB4D?

ITALIAN BLOGS FOR DARFUR (IB4D) nasce nel maggio 2006 come movimento on-line per la promozione dei diritti umani in Darfur, per combattere l’indifferenza dei media tradizionali italiani verso i tragici avvenimenti del Darfur, una regione dell’Ovest del Sudan, in Africa, nella quale, da oltre tre anni, si consuma una delle piu' feroci guerre del mondo.

Scopo di IB4D e' creare un movimento di opinione pubblica che possa contribuire alla risoluzione del conflitto in Darfur e alla promozione e protezione dei diritti umani e delle liberta' democratiche nel Sudan. Solo garantendo una corretta e completa informazione ai cittadini italiani si puo' sperare, infatti, che le istituzioni italiane si adoperino per facilitare una risoluzione politica del conflitto e per avviare una nuova era di democrazia e liberta' nel Sudan.

Per perseguire il suo fine, il movimento intende fare pressione sui media italiani attraverso la partecipazione degli internauti, che firmando un appello on-line diretto a RAI, Mediaset e La7, possono chiedere alle emittenti televisive italiane di dare maggiore spazio all’informazione sul Darfur. IB4D e' la prima iniziativa italiana di questo tipo per il Darfur. Il movimento auspica inoltre una maggiore copertura mediatica di tutte le maggiori crisi umanitarie del mondo, come le tragedie in Angola, Costa d’ Avorio, Congo, Nepal, Vietnam, Cecenia etc..

Perche' IB4D?

IB4D e' la prima e sola iniziativa italiana nel genere che tenti di mobilitare l’opinione pubblica in favore del Darfur e di una migliore qualita' del servizio televisivo italiano, servendosi innanzitutto delle nuove possibilita' di comunicazione di Internet. L’azione di IB4D e' diretta e immediata, mira a ottenere maggiore attenzione dei media ai tragici avvenimenti del Darfur.

Altre associazioni per il Darfur, in particolare del mondo anglossassone, sono attive da anni per far conoscere a un pubblico piu' vasto la natura del conflitto in Darfur e per la raccolta di fondi per gli aiuti umanitari nella regione. IB4D crede che gli aiuti umanitari internazionali, seppure importanti perche' spesso unico mezzo di sostentamento per la popolazione civile, curino i sintomi ma non la malattia. IB4D crede invece che l’amplificazione mediatica dell’evento, in particolare tramite la forza dirompente delle immagini televisive, possa spingere efficacemente verso la creazione di un fronte diplomatico internazionale che, al fianco dell’Unione Africana, si interponga tra le parti coinvolte nel conflitto per porre fine alla tragedia immane che dura ormai da tre anni. In questo senso, le forze di pace dell’ONU, potrebbero inoltre garantire la stabilita' necessaria per facilitare la risoluzione diplomatica del conflitto e per una maggiore sicurezza per la popolazione civile e gli operatori umanitari in Darfur.
IB4D partecipa al Laboratorio Privacy Sviluppo:
- per la Civicrazia, riconoscendo e promuovendo il Soggetto unitario “Civicrazia”, quale coalizione delle organizzazioni e dei singoli che si battono per i diritti del cittadino, rispettandone lo Statuto e favorendone lo sviluppo, ai fini del rafforzamento della Difesa Civica e di tutte le finalità e le azioni per il Cittadino Protagonista;
- per la Svolta della Persona, perché essa sia sempre più al centro della società.


Visita il sito: http://www.italianblogsfordarfur.it

Mi piacerebbe conoscere:

Tutti quelli che hanno a cuore i diritti umani e difendono il diritto dei meno fortunati e delle minoranze alla vita. Tutti quelli che vogliono piu' informazione e piu' qualita' nei notiziari italiani. Tutti quelli che non vogliono chiudere gli occhi. Tutti quelli che non hanno smesso di crederci. A tutti questi va il nostro caloroso invito: aiutateci ad aiutare il Darfur. Per info su come contribuire alla campagna on-line scrivere a Mauro Annarumma blog[at]italianblogsfordarfur.it

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Interessi

  • Generale

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    Italians for Darfur group on Facebook!
    Guarda gli altri disegni che i vignettisti on-line hanno dedicato a Italian Blogs for Darfur per il Darfur. Per chi ha fretta, un breve (e incompleto) quadro della situazione in Darfur:
    2003: INIZIA LA CRISI IN DARFUR
    Il problema e' innanzitutto di spartizione del potere: la minoranza che detiene il potere a Karthoum non vuole spartire il potere e le risorse con il resto della popolazione, che non e' sufficientemente rappresentata politicamente. Lo sviluppo derivato dalla vendita del petrolio alla Cina (gli USA hanno bloccato tutti gli scambi commerciali con il Sudan) e' limitato alla capitale, totalemente escluso e' il Darfur; il governo di origine araba usa le milizie "arabe" e nomadi, i janjaweed, ben armate, con il supporto dell'aviazione regolare che bombarda i villaggi, per uccidere i "non arabi" contadini e stanziali(ma sono tutti di fede mussulmana), gia' sofferenti per la lunga siccita' che colpisce la regione; questa guerra si combatte da quattro anni con 400.00 morti e 2000000 di sfollati e 300000 rifugiati e continua ancora... quante volte ne hai sentito parlare alla tv? quasi mai.. In piu', la Cina e la Russia bloccano le trattative e le proposte a livello internazionale (ONU) per interessi economici (armi e petrolio) e geostrategici, la Francia preme per dispiegare le forze in Chad (dove ne appoggia il governo), gli Usa premono invece per la fine delle ostilita' e per aumentare le sanzioni al governo sudanese se non cesseranno gli attachi alla popolazione, (la popolazione statunitense e'la piu' attiva a livello mondiale nella campagna a difesa del Darfur) ma allo stesso tempo ha stretto rapporti di collaborazione con il governo per la lotta ad Al-Qaeda. Ma l'aspetto piu' grave e' che le milizie janjaweed aiutate dal governo sudanese uccidono, stuprano e massacrano interi villagi e attaccano i campi dei rifugiati e i convogli umnaitari nell'indifferenza generale... in Italia nel 2005 solo un'ora e' stata dedicata al Darfur e nel 2006 poco piu' di un'ora.
  • Libri

    'Le sfide della diplomazia internazionale. Il conflitto nel Darfur - L'escalation della questione cecena: i sequestri di ostaggi del teatro Dubrovka e della scuola di Beslan' edito da LED Edizioni, autore Stefano Cera Contributo dell'autore: Newsletter IB4D
    Darfur: The Ambiguous Genocide,by Gérard Prunier,Cornell University Press
    Darfur: A Short History of a Long War,by Julie Flint and Alex de Waal, London: Zed Books
    "Volti e colori del Darfur" di Antonella Napoli, Ed. Goreé

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