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Michelangelo Mineri's Blog

  • EPURAZIONE AMICI Considerazioni e Conclusioni.

    Current mood:selective

    CONSIDERAZONI...
    Myspace è un sito interattivo, in cui gli utenti devono interagire tra loro per scambiarsi opinioni ecc....
    dimostrare di avere tanti amici nella propria page non serve a niente...
    Ho ricevuto richieste da persone che hanno 100.000 visite e 60-70.000 amici, questo vuol dire che oltre alla visita iniziale o al commento che lascia il contattato, null’altro succede!!


    E’ gente che si crea solo un enorme "parco amici" per dimostrare chissà cosa...
    Io mantengo rapporti con persone che abitano in Italia Olanda o in Svezia e che non ho mai conosciuto.....     oppure tramite myspace ho personalmente conosciuto ed iniziato a frequentare tante belle nuove amicizie....

    Tutti noi se volessimo potremmo fare Un milione di richeste, ed avremmo un milione di visite ed un milione di amici ai quali non importa un bel niente...

    CONCLUSIONI.....
    quindi penso che comincerò a sfoltire un po’ di amici inutili...
    tanto più che oggi mi sono anche tagliato i capelli :))

    Ok,  Buona Amicizia a tutti....    ; )

  • Le Band con cui mi esibisco.

    AUT AUT :         Michelangelo Mineri (vox-guit)- Larry L. Tomassini (guit-vox)

                               Athos Nanni  (bass) -   Andrea Monti  (drums)

                               (Band disponibile solo su prenotazione)

     

    AUTSPRINGS :    Michelangelo Mineri (vox-guit) - Athos Nanni (bass)

                                  Davide Cortellini (guit-vox) - Luca Piccari (drums)

     

    VèNDERPOPS:   Michelangelo Mineri (vox-guit-bass)    

                                Larry L. Tomassini (guit-bass-vox)  

                                Andrea Angelini (drums)   

     

    DUO BIOLOGICO : Michelangelo Mineri (vox-guit)

                                      Andrea Angelini (drums)

                                      nel Duo Biologico a volte suonano i seguenti batteristi :

                                      Gabriele Palazzi - Andrea Monti - Paolo Pironi

                                      

    UNPLUGGED SOLO :  Michelangelo Mineri - Chitarra e voce. 

     

    MICHELANGELO MINERI   "Kantautorock Club Band" :

                                     Michelangelo Mineri (vox-guit) -  Enrico Cifaldi (guit-vox)

                                     Jeffrey Zani (bass) -  Michelino Rossi  (drums)

     

    E’  possibile vedermi ospite di qualche Band  :

                                     RANGZEN -  MAX COSMICO -

                                     MAD PRESIDENTS  + Vari  ed eventuali....

     

    La musica mi rende un uomo migliore : )

  • L'incontro con PAUL McCARTNEY

    Sapevo che sarebbe arrivato a momenti, ed il pensiero di incontrare di persona un grande personaggio come lui mi portava a controllare nervosamente la mia macchina fotografica compatta, rullino ok, pile ok.
    Il traffico di Londra è sempre caotico e gli Air Studios sono situati proprio nella centralissima Oxford street, la moltitudine di gente che camminava per la strada sembrava uscita dal testo di "Eleanor Rigby" e solitaria continuava il proprio cammino senza guardarsi attorno.
    Il mio sguardo invece era intento a cogliere il volto di Paul in ogni auto ed in ogni passante, quando vedo in lontananza qualcuno che mi era talmente familiare che pensai potesse essere qualche mio amico Italiano, o forse un parente, e mano a mano che si avvicinava con un fare saltellante, realizzavo che era proprio lui... Paul Mc Cartney,... il primo pensiero che prese anche forma sonora  fu : "che bello!!" (preciso che sono etero) , mi sono presentato ed ho stretto la sua mano sperando che qualche gene mi venisse trasmesso, oppure pensando "ho stretto
    la mano alla Regina per terza persona" (Fazio) , lui era molto disponibile , vestito con una maglietta , una camiciola, dei pantaloni vivaci ed un paio di mocassini, teneva in mano una cartella contenente chissà quale dei suoi capolavori, era alto... ma allora Ringo che era il tappo del gruppo era alto come me!!
    l’ho ringraziato per quanto avesse fatto con la sua musica, ed ho scattato diverse fotografie, in seguito sempre molto gentilmente Macca si è congedato dai presenti.
    Ho rivisto Paul almeno altre dieci volte, portando con me qualche raro disco da farmi autografare e lui è sempre stato molto cordiale .
    In quei giorni mi sono anche trovato a chiaccherare col il suo autista, un personaggio scozzese che sembrava uscito da un film di John Wayne, e che parlava solo scozzese strettissimo  !!
    Era solito accompagnare Paul nei suoi spostamenti e farlo scendere un po’ prima ,  per permettergli di fare due passi come ogni mortale...
    Un giorno ho incontrato anche un simpaticissimo signore di nome....George Martin, un vero Lord che mi ha accolto con grande passionalità e che mi ha anche presentato al produttore dei Manfred Mann , chiedendomi anche di fargli avere dei demo da sentire.. :)
    Era arrivato lungo e allampanato sulla sua bicicletta che lo faceva quasi  sembrare un giocoliere da circo, era solito spostarsi in bici ed utilizzare anche la metro per i viaggi più lunghi, odiava il traffico della città.
    Molto gentilmente si è reso disponibile per delle foto e per dei brevi ma intensi racconti su come si sentì quando ebbe la certezza che i Beatles avrebbero veramente cambiato la storia.
    Era il mio primo viaggio a Londra e fu un’esperienza unica , come quando sono entrato negli studi di Abbey Road....
    ma quella è un’altra storia.  

  • NELLO STUDIO DI JULIAN LENNON

       

    Un grande cancello di ferro faceva da guardiano assieme ad un pannello zincato

    con nove bottoni  sul quale entro tre tentativi era necessario digitare la giusta combinazione di quattro cifre,  e funzionò, il cancello si aprì (mi domando cosa sarebbe successo se la combinazione fosse stata sbagliata, forse semplicemente non si sarebbe aperto...) così ci avviammo in un lungo insieme di viottoli scarsamente illuminati e coronati da piante e da cespugli ben curati, in una bella casetta sulla sinistra pare abiti un’amica….o forse un custode,  quando… arrivandovi di lato appare all’improvviso una splendida villa coloniale contornata da alcune statue e presidiata sul davanti da due immensi cipressi che, come guardie svizzere offrono la visuale ad un inedito e lontano panorama marino del Sud della Francia.

    Di fianco alla casa, la lieve fonte di vitalità dell’ illuminazione notturna di una

    piscina sembrava invitarti per un drink sulle "comode" poltrone in vimini poste di fronte ad un fornito Bar , ma c’era …LO STUDIO, poco dietro la casa, una piccola porticina, con quattro gradini posti in obliquo ,sembravano portare ad una dependance , mentre dall’interno le luci riflesse dai numerosi dischi d’oro appesi alla parete e le luci "aliene" delle apparecchiature dello studio mi accoglievano curioso.

    Julian mi è capitato di incontrarlo alcune volte in un locale di Monaco, l’aria del porto non è la stessa di Rimini …(e neanche i prezzi….) in una di queste serate siamo stati presentati da un nostro amico comune ed in quel primo incontro ho inevitabilmente cercato nei suoi occhi il John che poteva essere in lui, ma non ama essere avvicinato per la fama di suo padre, quindi la mia "Beatlesianità" è rimasta nascosta nella propria eccitazione.

    Nel tempo ho avuto occasione di incontrarlo altre volte, ci siamo anche esibiti dal vivo come ospiti, io, Julian, Greg Darling ed una biondina tutto pepe della quale non ricordo il nome , percussionista niente po’po’di meno che di Van Morrison…era un Live dove suonava Caligagan  ed un paio di giorni dopo ho avuto il piacere di recarmi nella sua…. "Mansione".

    Lo studio era piccolo ma ben attrezzato, e dopo un primo esame ai dischi d’oro appesi ad una parete mi resi conto che si trattava di dischi suoi e non

    di John, questo a dimostrazione del fatto che nel resto del mondo i dischi (CD) si vendono ancora… non come in Italia.

    Osservai la strumentazione che non mancava di niente… un vecchio organo mi ricordava John allo Shea stadium ed intanto che Greg faceva ascoltare alcune sue nuove registrazioni mi misi a sedere su di un piccolo divano portandomi tra le mani una vecchia chitarra acustica Gibson 12 corde che mi faceva tanto Beatles, non so descrivere le emozioni che provai nell’accennare

    "you’ve got to hide your love away" con quella chitarra!

    In seguito, tra i vari strumenti e le altre chitarre disponibili nello studio, l’occhio mi cadde su di una custodia nera piuttosto consumata ed impolverata che era inserita tra una colonna ed un vecchio Revox,  alla cui maniglia era legato un piccolo cartellino ingiallito con su scritto "Lennon"……  non ebbi il coraggio di estrarre ed aprire la custodia che mi limitai a contemplare nel tentativo di

    cogliere qualche improbabile ectoplasma Beatlesiano!

       

    NB: La famosa Rickenbacker solid-body di John è custodita in una sala della villa.

    Purtoppo la mia Reflex era senza rullino… (adesso ho preso una macchina digitale) quindi non ho testimonianze fotografiche di questa visita nello studio di Julian Lennon, ma conto di tornarci in un prossimo futuro , mi dovrò solo ricordare di portare le pile per la macchina digitale.

                   J

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