JUDOPLUTOAtividades de Blog
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ATTENZIONE!!concerto di stasera ANNULLATO!!
per colpa non nostra, ma di un problema tecnico all 'impianto elettrico , ci hanno annullato il concerto, e così per sabato sera e per la prossima settimana...ci dispiace per chi aveva ben pensato di venire a fare l' aperitivo al mercato!
alla prossima!
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Trass Bass
............ Trass Bass....
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La partenza per la terra della regina di Marco porta nei Judo Pluto uno dei migliori talenti bassistici della provincia d’Ancona: Riccardo Trasselli, bassista e contrabbassista presente in numerosi altri gruppi e studente del conservatorio “Gioacchino Rossini” di Pesaro, con all’attivo già un concerto nei Judo Pluto senza aver mai fatto una prova (!).
Mi sa che ha già capito in che razza di situazione si è cacciato. -
What’s Take Five???
What’s Take Five??? Era il lontano Novembre del 2002 quando un giovine con i pantaloni strappati varcava la soglia di un ufficio adibito a sala prove con le mani strette intorno ad un basso elettrico. Si sedette, attaccò il basso, ma non suonava. Mancava un adattatore. Il nostro pianista partì dunque a razzo verso il più vicino negozio per reperirne uno. Arrivato, si accorse di non avere il portafoglio. Allora il nostro percussionista dell’epoca (attuale trombettista (!)) lo raggiunse trafelato al negozio e comprò il benedetto adattatore. Aveva uno strano sorriso e non tardò a spiegare al pianista la sua eccitazione. Dopo poche note di riscaldamento, pur senza essersi collegato ad un amplificatore, il bassista dall’anima grunge l’aveva già conquistato. Rientrati, tra una “The Chicken”, una “Tequila” e una “Stray Cat Strut”, compresero definitivamente di aver trovato il loro uomo. Al termine della sessione, il giovane talento mostrò una timida soddisfazione per la suonata e, non troppo convinto, salutò i tre con cui aveva condiviso quel poco tempo (c’era anche il nostro sassofonista) dando loro appuntamento a data da destinarsi. Ma in realtà la scintilla era scoccata anche in lui. E il fuoco acceso era di quelli che non si spengono mai.
Questo l’inizio. Il prosieguo è fatto di mille peripezie, disperate ricerche di una sala prove, ritardi alle prove stesse (a dirla tutta non solo suoi), brani suonati e dimenticati (rimasto celebre l’urlo “What’s Take Five???”), vittorie ai contest (a dire il vero una,… su due però!), registrazioni (troppe), concerti (pochi, alcuni saltati ad esempio con un:
“Pronto Marco, ti ricordi sì che domenica suoniamo nel posto tale?”
- Come Domenica? Io sto in Corsica e non torno prima di Lunedì! –
“…”),
cene post concerto, pasticcini della nonna, batterie composte da cacciaviti e scatoloni per l’imballaggio, progetti minimali e progetti ipertrofici, eccetera eccetera.
Insomma il prosieguo è storia del gruppo, fatta in gran parte anche dal nostro eroe.
Ma soprattutto è tempo non solo ben speso, ma che sarebbe stato un peccato non spendere con lui.
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Epilogo. Così come nel 2002, entrando in quell’ufficio, nessuno pensava che sarebbe durato così a lungo, probabilmente ora nessuno si sognava che sarebbe finito così presto.
Terminata un’avventura, per il nostro Marcus ne comincia un’altra, che ci auguriamo bella almeno quanto questa.
Se poi qualche volta ci sarà occasione, rivivremo i vecchi tempi.
E quel pezzo di legno tornerà a fare note basse.
