Norma Lorena
“Joe Hisaishi - Okuribito: http://t.co/M914eCA2 via @youtube”
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Lorena Melis
Joe Hisaishi - Okuribito: http://t.co/M914eCA2 via @youtube
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Lorena Melis
I banditi dell’arte e l’invenzione del selvaggio
Due esposizioni ora in corso a Parigi ispirano una comune riflessione: fino a che punto ognuno di noi dipende da costruzioni culturali che si riveleranno, un giorno o l’altro, irrimediabilmente caduche?
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Lorena Melis
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Comentários
- 16 dias atrás
- Dirk Amrein1 mês atrás
happy easter
- Gregory Fusaro2 meses atrás
Ciao a tutte/i,
se volete, potete ora guardare "Musica e(è) sogno".
Scritto e diretto da Gregory Fusaro
Con Paolo Riva.
Colonna sonora di Alberto La Riccia
Il video è in concorso a "LA3 SHORT MOVIES".
Lo trovate su You Tube:
http://www.youtube.com/watch?v=zgsS8dUqJQA&feature=share
Inoltre si può votare attraverso l'applicazione di Facebook cliccando su "mi piace" (è nella categoria FICTION):
http://apps.facebook.com/short-movies/ - cluster off2 meses atrás
sì, so che ci sei!
- 2 meses atrás
- VERSONGS GROUP LIVES (F…2 meses atrás
ΜΙΣΙΡΛΟΥ - MISIRLOU: ΜΙΑ ΥΠΟΘΕΣΗ ΚΑΘΑΡΑ ΕΛΛΗΝΙΚΗ !!! http://lnk.ms/Yx9Zg ΚΑΛΗΜΕΡΑ ΣΑΣ !!! ΚΑΛΗ ΕΒΔΟΜΑΔΑ !!! lnk.ms/Yx9Zg
- Faidon Alkinoos3 meses atrás
Μουσουρλού & Μισιρλού ή Misirlou: μία υπόθεση καθαρά Ελληνική - http://www.musicheaven.gr/html/modules.php?name=News&file=article&sid=3271
ΚΑΛΗΣΠΕΡΑ ΣΑΣ !!! ΝΑ ΕΙΣΤΕ ΠΑΝΤΑ ΚΑΛΑ !!! - 3 meses atrás
- cluster off4 meses atrás
ci sei ... sì?
Interesses
Geral
Filosofia, Estetica, Etica, Arte, Mistica, Poesia, Musica, Fotografia, Letteratura......... La Vita , La Terra e il suo gusto. Il Bianco, Il Nero e il Grigio La Dialettica, Il Tiro con l' Arco e l 'Arte del Fioretto L ' AMORE.....................................................................
ASTRATTO DINAMICO - LORENA MELIS 2009
<
BELLEZZA...........vergine ogn'ora inviolata
Lo stupore divertito della sera
salta nella luce radente
con le rime di un sorriso
sui monti azzurri.
Le carezze carnali,
di violino sul cuore
lacerano la pelle
sognando perdizioni di suoni
in onde dolcissime danzate
in vergogne soavi di rosa
nella pelle nudissima
Altri sensi inventati
nel segreto di un antico orfonatrofio
dietro un confessionale
bagnato di disperazione
del peccato mai commesso
in una cappella di dolore inascoltato
schiantato di nostalgia
trovare le radici di un destino
che non è dato presagire
ma di abbeverare ognora
le sue vene di ambrosia
Tastando il polso
ad un cuore pulsante
senza requiem
lavorando nel sangue
lasciando i divertimenti agli sciocchi
che passeggiano
in una cieca folla
di rientri
all'ombra di una casa morta
senza nome alla porta
La voce degli uccelli
incorona il tempo
scolora vanisce all' orizzonte
in ori inumiditi di turchini
Nel suono prolungato della sera
che insiste a suonare
nella cassa di un tuono
si deponga il relitto
dell' ultima supremazia
nel vascello dei fantasmi perduti di una vita...................................................
che solcherà
l' acqua del placido oblio
Taci.............sii lieve come un sorriso
Odi
gli spiccioli di una preghiera
tintinnanti in uno zampillo di fontana
che dicono amami
senza chiedere oltre al desio
salta indomito
nel destriero fiero del cuore
ti porterà dove la terra sprofonda
in pianto di gioia senza perché
Vedrai i sussulti della vita
che bagnano di brina e rugiada
i gigli di un campo stregato
Perdona l' invadenza
all' ardore arboreo
che avanza esplodendo
in succhi amari
infiondando
ogni perdizione di esistenza
nel bassa marea dei relitti.
Il guado potente della passione,
che prima di spirare
ha ardori scintillanti
che incendiano l' universo,
che erutta calda lava
sull' osare indomito
di un purosangue incantato
che corre schiumando felice
lungo la rena tra le onde
Innalza templi
ai sussulti dell'anima
e della pietra millenaria
che tenace consente storia
in crittogrammi di memoria
silenziosi e solenni
Vedi
il roseo sfogliare della carne
intessuto di arterie
che danza
sulle punte di un cielo nuovo
ogni volta rubato
all' immortalità della bellezza
ogn'ora vergine inviolata
ignara delle supremazie
del tuo scandalo alla terra
Homo homini lupus
...................................
Norma Lorena Melis
h.7,53 nei giorni 23 -24 settembre 2008

MANDIAMO A SCUOLA SEVI E PADRONI
Accolta tra le braccia
la smarrita notte
in un tuffo di pianto
................................
si ingrossa sul cuore
come una malattia
appresa all’ inferno
Idogmi della violenza
di idolatri spietati
frastagliano continenti
derubano la terra
rendendola prostituta avvelenata
che tace gridando in paesaggi di morte
Le carezze e gli applausi
.................................
schiamazzano
latrando alle porte
della coscienza sedotta
Abitanti della fede
percuotono inesorabili
le sponde degli oceani
la fierezza della vita
...........................................
Monsoni della coscienza
affogano nei baratri
di idolatrati mentitori
Tutto il cielo dentro il petto
nella pioggia battente di tempo
l’ ebbrezza dei tuoi baci
stendardo della mia anima
e unica certezza
amore mio
della vita intera
o di un giorno soltanto
.......................................
La dialettica
questa sera la giochiamo
nel tavolo dell’ ultimo respiro
dei venditori di sapienza tragica
che immolano la vita
alle vanità di un trono
sulla testa di qualcuno
Travolgiamo le stagioni nel nostro corpo
le sinfonie che la terra sa dare..........
sfuggendo le tagliole dei furbi
che inventano piramidi
sul corpo degli schiavi.
Mandiamo a scuola.
servi e padroni
a re-imparare la vita
.....................................
e baciami
.........................................
trovando tutta la carne
di cui sei ancora capace
nella durezza degli anni
che passano...................
.......................................
.......................................
Contro una colonna
a riflettere a capo chino
nei petali rosa di illusioni?
...........................................
in campi stregati
di primavera di corolle d’ oro
tremanti come sogni proibiti
nel mosto di baci
nella tavolozza che insegue
un punto di fuga
nell’ acqua del mare in tempesta.
Rotolano voli di aquiloni...........
lapilli di fuochi corrosi
colorati di radici carnose
.............................................
di rocce tenaci allo stillicidio
dell’ acqua...............................
cristallina assassina
e salvezza sorgiva.
La vita è una bimba
impudente seduttrice
che intreccia ghirlande
disintegrando la cautela
dubbiosa della ragione...
mentre tu pensi seduto
a testa china
con le spalle contro
le colonne della vita
Norma.. Lorena Melis
1/IV/2009 http://www.fainotizia.it/2009/04/27/lorena-melis-estetica-del-dubbio-ebook-futurist-editions-line http://poeticamente.myblog.it/archive/2009/04/27/norma-lorena-melis-estetica-del-dubbio.html http://www.booksblog.it/tips/item/lorena-melis-estetica-del-dubbio-ebook-futurist-editions-on-line?message=success http://thefuturist.splinder.com/post/20419949/FUTURIST+EDITIONS+NEWS+NORMA+L http://lav0cefuturista.splinder.com/post/20419990/LA+POETICA+VERBO-VISIVA+DI+NORMúsica
La Musica classica è la compagna esaltante della mia vita, La vivo come una sterminata miniera di conoscenza, grazia, bellezza, teatro, danza, sentimento, poesia, invenzione, cinema, conoscenza e lingua universale. Adoro i cantautori italiani e francesi la musica jazz, la musica.. di tutto il mondo. I suoni diversi di popoli e civiltà.................................. La musica della natura con l'acqua che scorre fra le dita e il suono sospeso in magia del sue scorrere occupando, senza chiederlo, ogni spazio, e assumendo la forma che può di volta in volta contenerla, La grande distesa della terra le stagioni in sequenza, l' illusione dei colori ed il loro continuo mutare o rinnovare instancabile dalla notte dei tempi. Le stagioni della vita delle creature e l'oblio.................i silenzi.........o le sue illusioni, la voce delle cose, della vita di piccoli e grandi esseri. Ognuno con un timbro ed un unico universo, ognuno solo, a crescere attraverso i sensi che maturano con l' esperienza, la civiltà. Ogni mondo di ogni piccola cosa o individuo minuscolo e maiuscolo condannato all' eterna dualità che tende perennemente all' unità e al suo contrario di nuovo e ancora e sempre. Corpo o spazio che sedimenta segni e nasconde profondità in ogni piccolo guscio o petalo o foglia che si apre sempre in bilico tra l' essere e la sua ombra, tra il si e il no, il nero e il bianco, l'unione e la frantumazione.................. CE MOI.....
Filmes
Numerosi giorni della vita, tutti qui con suoni e colori. Magie disgrazie amori, le prime parole i primi sorrisi la prima occhiata che ha stampato un immagine di senso dentro. Il sapore degli alimenti quotidiani e i mille modi dell' uomo per popolare il suo tempo e conoscere la sua anima. Che nessuna traccia pura sia mai ignorata da me.....................Come Pollicino, raccolgo tutti i sassolini del mio smarrimento...... _____________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________ SPAZIALITA' di Norma.... Lorena Melis
LE CATTEDRALI DEL CAPITALISMO
DISTRUGGONO LA TERRA.
LASCIANDO LE ROVINE
CIMITERO DI MORTE TOTALE
ALLA RESPONSABILITA' DEL FUTURO
SULLE SPALLE DI FIGLI E DISCENDENTI.
BRINDANO SULLA TESTA
DELLE RISERVE INDIANE
OPERAIE DELLA VITA.
IL DENARO DEL CAPITALE
NON SERVIRA'
MAI PER RIPULIRE LA TERRA
DALL' INQUINAMENTO.
MA FARA' NASCERE UN NUOVO INFERNO
COMPRANDO A BUON MERCATO IL TUO BISOGNO DI PANE.
.........................................................
NON SI PUO' CONTINUARE
A CHIUDERE LE PORTE DELLA NOTTE
DIETRO LE NOSTRE SPALLE
______________________Norma Lorena Melis 2008

Televisão
MEGLIO DIMENTICARLA Lamentazioni di uno zingaro
BELLEZZA...........vergine ogn’ora inviolata Lo stupore divertito della sera salta nella luce radente con le rime di un sorriso sui monti azzurri. Le carezze carnali, di violino sul cuore lacerano la pelle sognando perdizioni di suoni in onde dolcissime danzate in vergogne soavi di rosa nella pelle nudissima Altri sensi inventati nel segreto di un antico orfonatrofio dietro un confessionale bagnato di disperazione del peccato mai commesso in una cappella di dolore inascoltato schiantato di nostalgia trovare le radici di un destino che non è dato presagire ma di abbeverare ognora le vene di ambrosia Tastando il polso ad un cuore pulsante senza requiem lavorando nel sangue lasciando i divertimenti agli sciocchi che passeggiano in una cieca folla di rientri all’ombra di una casa morta senza nome alla porta La voce degli uccelli incorona il tempo scolora vanisce all’ orizzonte in ori inumiditi di turchini Nel suono prolungato della sera che insiste a suonare nella cassa di un tuono si deponga il relitto dell’ ultima supremazia nel vascello dei fantasmi perduti di una vita................................................... che solcherà l’ acqua del placido oblio Taci.............sii lieve come un sorriso Odi gli spiccioli di una preghiera tintinnanti in uno zampillo di fontana che dicono amami senza chiedere oltre al desio salta indomito nel destriero fiero del cuore ti porterà dove la terra sprofonda in pianto di gioia senza perché Vedrai i sussulti della vita che bagnano di brina e rugiada i gigli di un campo stregato Perdona l’ invadenza all’ ardore arboreo che avanza esplodendo in succhi amari infiondando ogni perdizione di esistenza nel bassa marea dei relitti. Il guado potente della passione, che prima di spirare ha ardori scintillanti che incendiano l’ universo, che erutta calda lava sull’ osare indomito di un purosangue incantato che corre schiumando felice lungo la rena tra le onde Innalza templi ai sussulti dell’ anima e della pietra millenaria che tenace consente storia in crittogrammi di memoria silenziosi e solenni Vedi il roseo sfogliare della carne intessuto di arterie che danza sulle punte di un cielo nuovo ogni volta rubato all’ immortalità della bellezza ogn’ora vergine inviolata ignara delle supremazie del tuo scandalo alla terra Homo homini lupus ................................... Norma Lorena Melis h.7, 53 nei giorni 23 -24 settembre 2008 INVENTANDO L' ARTE GIUSTIZIATA...all' alba sinistra del nouveau siécle..( Norma..Lorena Melis 2008)
------------------------------------------------------------------------------- La sera immensa, ebbra di pioggia
sprofonda lacerante sul cuore...
Un’ antica preghiera di parole
stringe la città annidata sulle rocce..
bisbiglia alle trombe dei sogni...
insegna colori che sfumano
nella tessitura del vento
che rapisce gli inverni dell’ anima.
Desiderio bambino di un compagno di giochi
e sassolini colorati da lanciare sulla luna
tra violini e flautati occhi.. embrassez-moi
Mon amour, volando ad inventare
mille fiori campestri dentro di noi.
Flying dans l’ invention
de fleurs sauvages en nous.
Le linee demarcate delle strade
incontrano il mare scivolando
come aghi di pino e sassi ineluttabili
aprendo un anonimo nulla
nel gorgoglio della spensierata marina.
La luce involante in azzurro di ali
bacia sognante i pianeti
calando sulle cime di flora inondante
a delineare sinuosi monti che digradano...
E quivi affiorano le zolle dell’ anima
nel corpo arcano di silente amante.
Acqua vibrante nelle arterie
nella bocca schiusa all’ amore,
calice colmo di passiflora lacerata
mosto che bolle ardente sul peccato
trascritto in un diario di segreti.
Nel più sfrontato confessionale
del tempio dei dacerdoti
deificato di gigli immolati alla lussuria
raccolgo la sfida amorosa dell’ incontro
aimez-moi désespérément
dans le flut de dieu..........................
Mandorla acerba di polle di sogni
ombra degli occhi del buio
dove sa lampeggiare la luna di un si,
dolcemente atteso nel parco di allodole
presaghe di morte...................................
Corde arpeggiate di sensi volatili
danno fiato agli strumenti inventati
da artigiani sapienti, dannati inattuali
all’ ombra della civiltà confusa di filovie
che ghigliottina i poeti al crepuscolo.
Disperato nottambulo senza patria
inseguo e smarrisco la vita
inventando l’ arte giustiziata
all’ alba sinistra du nuoveau siécle.
Lividi guanti lasciano intravedere
una promessa carnea di incredibili rose
sbocciate nella magnificenza di grigi ombrati.
Evadono angosciate prefiche
abbandonate dai morti che vanno in libertà
a cavallo delle nuvole ridenti
beffardi nelle rumorose grondaie
delle case prigioni di illusi incanti segreti...
La ragione convinta di serrare calcoli
quadrettati di tornanti con il vuoto
prende appunti nel diario dei giorni
dell’ identità nel sangue dell’ oblio
lasciandoti illuso signore di invenzione.
Noi artefici inutili alla natura della deità
assisa nel trono della mutazione,
arranchiamo smarriti nel suo grembo..........
Norma Lorena Melis 18/XII/2008Livros
ESTETICA DELLl' ABDICAZIONE Conformarsi è sottomettersi e vincere è conformarsi, essere vinto. Per questo ogni vittoria è una grossolanità. I vincitori perdono sempre tutte le qualità di insoddisfazione verso il presente che li hanno portati alla lotta che ha dato loro la vittoria. Sono soddisfatti, e soddisfatto può essere solo colui che si conforma, che non ha la mentalità del vincitore. Vince solo chi non riesce mai. E' forte solo chi desiste sempre. La cosa migliore, la più regale , è abdicare. L' impero supremo è quello dell' imperatore che abdica a tutta la vita normale, quella degli altri uomini, sui quali la responsabilità della supremazia non pesa come un carico di gioielli. (F. Pessoa 1913?) _____________________________________________________________________________________ --------------------------------------------------------------------- --------------------------------------------------------------------- Sulle...... frondefestosedivento_____grazia ...la mia ignoranza di te. Non riposerò sulle parole dei tuo silenzio Non chiuderò la porta al cielo che questa mattina ha lasciato cantare il sole sulle cose Sulla via del mio andare afferro la luce che gioca su fronde festose di alberi al vento Sui corpi felici di donne che cercano vita sulle frotte di bimbi impazziti come passeri che si rincorrono urlando sulla piazza di giochi e furore Colori, colori, colori i più infuocati i più disperati cantati con l’incoscienza dei tramonti delle tele ferite di Fontana No, amore no, non ti seguirò nei silenzi del cuore Voglio avere nuovi battiti d’ ali per bussare più forte ai duri di cuore ai pigri di dolore Camminerò per spazi di terra in fiore con la leggerezza di un sorriso Mi inebrierò ancora e sempre di estasi e profumi erba tagliata odori acri amari di legni gemme di resina Troverò tesori sepolti dalla follia dell’ uomo li sveglierò affinché cantino per me E continuino ad indicare la bellezza inquieta disperata di vivere in eterno esilio dall’ anima e dai santi . Non ho appreso a mentire nel saio di un nomade strisciante lungo disperate lande di sconfitta Non ho appreso vestire stanchi abiti di compiancimento Umile pellegrino d’ amore che nulla sa elettrone monade molecola luminosa Grida ed esulta di volantà verso te se l’essere denudi nel mio cuore miserabile anche celato in maschere di infinito ripetersi Ti riconoscerò cacciatore impietoso di vita Palpita nei miei sensi afferrami stringimi confondi il tuo io nel bagno disertato dell’ apprenderere Planando soave l’ aria con paracadute di cautela sapienzale Approda su labbra sapendo di passione fuochi presenti Incatena la carne umile di baci ardenti di intrecci immensi di oceano che scavano sangue nervi organi ossa respiro sangue linfa ghiandole ormoni deponi gridi vagiti disperati del tuo natale per rilasciarmi e rilasciarti sugli steli danze acqua magmatica rinascita Amore mio chiunque tu sia mai trovato mai abbastanza amato mai posseduto Grazia la mia ignoranza di te Norma LorenaMelis______orediversetregiornidipensieri h.8,53 addì 17/06/2008
ORIZZONTE SPIRITUALE di Norma....Lorena Melis
Heróis
Tutti i piccoli grandi uomini ignorati e silenziosi che guardano l' orizzonte prima di addormentarsi, tutti quelli che amano l'amore e lo inventano suonando le corde più armoniose dei propri sensi. Tutti quelli che sanno essere soli nella ricerca e trovano l'immensità in una zolla di terra.......e la mia piccola dolce mamma bambina......... Tutti quegli anonimi eroi che combattono nell'ombra per la vita con il lavoro il servizio la creazione , forse non te ne accorgi ma quell'uomo pulisce tutti i giorni la tua strada.......................con semplicità, quasi fuggendo al tuo sguardo .
PAPAVERI DEL CUORE..Norma ...Lorena Melis 2009
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Sobre mim:
BUIO ..OLTRE LA NOTTE..Norma...Lorena Melis 2009
SONO UN PITTORE E UN POETA. STUDIOSA DI FILOSOFIA, AMANTE DELLA MUSICA,
DELLA TERRA, DEI MISTERI DELLA VITA, DEL MISTERO DEL VERO, DELL' ETICA,
DELL' ESTETICA, DEL SOCIALE, DELLA POLIS...........IL MISTERO DI CHIEDERSI SEMPRE TUTTO...... NIENTE PIU' E TANTO DI PIU'
Uno di questi secoli scriverò il mio curriculum...................................................................................................................
Magari aprirò un altro space per non mortificare questo con l' Aristocrazia del mio nulla....
PAESI DEL' ANIMA ..Norma..Lorena Melis 2009
Nacqui in pianto urlato e desiderio d' amore mai appagato. Ho invocato fin dai primi passi nomi di essere e di esseri che non conoscevo,
dapprima, nuotando in un ventre di donna che mi ha insegnato a chiamarla mamma. Nel suo ventre ho pianto e poi in un dopo di infanzia; dal primo passo al caldo del cuore fino a trovare l' immagine dell' estranea, di lei.
In lei, madre, in lei a trovare, dapprima balbettando, poi man mano la coscienza giungeva al risveglio, il significato di esistere. In lei ho scritto
i primi sensi, la decifrazione delle prime parole connotanti, il verbo. In lei, i primi occhi, la prima carne indagata, la prima carne divorata, bevuta,
graffiata lacerata con bestialità e possesso cercando assenso e complicità d' amore nel durare e perdurare del fiero pasto.
Giunsi, poi, alle braccia di mio padre: qui ho appreso la libertà, il nomadismo insoddisfatto, il fallimento, il disincanto, la passione e l' ottusità della violenza, l' umiltà del lavoro la fede nel pane il sacrificio dell' applicazione alla vita di chi ci si dedica con fede d' amore.
Mamma e papà come vi chiamavo e vi chiamo, unione cercata e trovata che si materializza nel fluire della vita immensa e nell' immissione di una goccia, io, che cerca di unirsi alle altre per immettersi in oceano.
Ancora qui, attraverso gli anni, i mesi, i giorni, le ore e gli elettroni del tempo ad imparare e di imparare non ho smesso.
Tutto il giorno, tutti i giorni nei troni luminosi della terra e nel suo oceano di anime vaganti, volando ma anche soltanto umilmente strisciando,
mi arrocco e prendo il mio posto...con la prepotenza della vita e la coscienza della mia nullità.
In Dioniso e Apollo ho riposto la mia fede. Norma Lorena Melis Maggio 2008
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CHI SONO?
L' INSANO INGANNO DI COMPRENDERE: "Conoscersi è errare, e l' oracolo che disse "conosci te stesso" propose una fatica più grande di quelle di Ercole e un enigma più oscuro di quello della sfinge. Disconoscersi coscientemente è l' utilizzazione attiva dell' ironia. Né conosco nessunaltra cosa più grande né più propria dell' uomo, che è davvero grande, nell' analisi paziente ed espressiva dei nostri modi di disconoscere il registro cosciente dell' incoscienza delle nostre coscienze, la metafisica delle ombre autonome, la poesia del crepuscolo
della disillusione...." (F. Pessoa)
http://groups.myspace.com/index.cfm?fuseaction=groups.groupImages&groupID=107361241&groupName=MultiartWorld-universalearth&Mytoken=57FDEF83-C062-4570-A98D34B729326159100257736
href="http://www.msplinks.com/MDFodHRwOi8vd3d3LnNsaWRlLmNvbS9waXZvdD9jeT1tcyZhdD1tcyZpZD0yMDg5NjcwMjI3MTEwMzgxMTAzJm1hcD0x" target="_blank">

La nebbia, umida armonia,
rapisce il cielo senza stelle
per consegnarlo al silenzioso mattino
innervando di luce le case
le città accoccolate sui colli
digradanti al mare
segnate in aperture azzurrate.
La luna sopita su una nuvola pigra
emigra oltre l' orizzonte,
la rabbia di ieri,
belva indomita, insanguina il cielo,
che attende il caldo
di un avaro sonnolento sole invernale
a cavallo di un lampo .......
Lacerando le camicie di forza
di un oscuro medico dell'anima
ho bevuto tutto il veleno
di un cimitero smarrito nei campi
fiori appassiti che scagliano ancora colore
vite disperate immolate al salario
additato da croci di mani serrate
mute sul petto della storia.
Calvari di dolore scherniti
da una folla divertita all' autoscontro
e lanci in rete di una palla goal
seguita come una vittoria della razza.
Ed altari dove si consumano i pasti sacri
in beatificanti cori di buontemponi
con la voce schiarita dall' ultimo vizio
L' eroe fallito da impalare è servito
nella mensa imbandita di una pubblicità ridente
con prosopopea di buon esempio....
Rilassati... è l' ora della compressa di piacere.
Ed il giorno nasce dolente
scorrendo sul mare
con riflessi motiplicati di rosa,
uccelli raminghi
carpiscono la preda
................................
L' incantata mattina
sorride sulle pianure
deliziate di morbidi verdi
trapunti di cardi selvatici.
La pioggia batte forte.. ininterrotta..
plissando cartacce.. tracimando fango
danneggiando muraglie di divieti,
zampillando sul mare, correndo nel vento
in laghi di pozzanghere che trascinano rifiuti
su rotoli di asfalti di fumo e semafori
agli ordini dei robot telecomandati del giorno.
Rapisco l' anima agli sguardi di figure
che danzano gesti su auto che eruttano
disgusto e assenza.. mimanti disgrazie
rovine di burattini... imbastiti in progetto
.............................................................
Giorno smarrito nel viale dell' incapacità
sull' amore che sognano di dare al denaro,
al primato.. alla tariffa di una vacanza
al carro funebre della fine in agguato.
Trovo la via di fuga nella rabbia
di una tomba chiusa senza aria
squarciando le grate della cella
decollando su arterie di corrente.
Suadenze d' angoscia armonica
dolcemente flautatate sulla pelle,
fiorita di pori che stillano malto di grano
per incontrare l'abbraccio disperato
e rotolare nel tepore di carne.
Nell' inverno.. a caccia raminga
della caverna dell' anima
dell' imbuto del vento
della morte scomposta
che fugge con ali difarfalla
E.. l' umanità mendace la scopri
nei ratti continui senza grazie
con innata voglia di uccidere....
con forte volontà di potenza
vanitas della merce.
Imbonitori di onestà senz' anima
luciferi presuntuosi smarriti
in un solo desiderio: essere dio.
Chi trova l'anima della povertà
è seviziato dal più astuto.....
Disertiamo
DISER...........TIAMO GLI ALTARI DI DIO
DEGLI SCHIAVI... E DEI LORO PADRONI
...................la vita ha bisogno di noi
Norma Lorena Melis
addì 15/XII/2008
NIGHT IMMENSE...Punto ..Notte..Norma...Lorena Melis 2009
Quem eu gostaria de encontrar:
Chiunque abbia rispetto ed educazione per se stesso e per la vita. Chi si avvicina senza presunzione all' altro da se, con l' umiltà dei santi; la determinazione di una tigre e la soavità della danza. Chiunque abbia l' accortezza di non piangere sulla gioventù trascorsa ma sappia scrivere sempre la parola amore sulla bellezza, sulla terra, sulla vita. Chiunque sia capace di imparare a volare al di sopra e oltre il possesso quando non è più cosi semplice .......................................... < DIO VESTE OGGI............gli abiti di un clochard Stridii di uccelli dalle fronde inverdenti addomesticano il sentire in convegno a sera Sussurrano strappando brandelli di anima gracidano suoni sibilano fischiano avvinghiati agli sterpi selvaggi contorti pallidi millimetrati di buio Rosicchiano la terra le tarme della fede i vagiti della speranza ..................................................eeeeeee gli incoscienti cantano il veleno sulla beltà Essere..essere....e ancora essere smarrito trema latrano mastini pensieri pozzo di amori balbettati Spuntano stelle nelle piaghe infettate della ratio angoscia stupita di apparire sfavillanti conturbati sonanti tictactiactictictactac.........................tictac Ride irridente un orologio che ha smarrito le lancette in una scatola di fiammifferi strappati dal sole che inventa il giorno di oggi nella valle di dio. Dio fugge felice allontanandosi dai templi dai troni insulsi della terra degli uomini veste gli abiti di un clochard per cercare conchiglie in riva al mare EEEEEEEH ........................musicante di seduzione Il sole cala dalle ciglia socchiuse della sera travolgendo alle danze senza nome sirene che gorgheggiano dal mare ai boschi nel mistero di una foglia nel cuore di una zolla nera nelle vertebre legnose di un olivastro testardo con sapienza di vento e tempesta. Giardini disperati dalle scatole invelenite seminate e disseminate dai potenti del pianeta sull' orda impotente degli abitanti di città e di ferie del "....non saprei.......ma.......se.....si ....sa io mi faccio gli affari miei.... .....sono una persona per bene..... Sto bene ora...... sorseggi il suo drink................. assisi in pozze di sangue e corruzione..... Beffa alle ciglia sacre del giorno scaraventa la notte morte dissepolta di una bimba che non ha imparato a vivere ................................................................... Non versate lacrime al passaggio del feretro della vita pugnalato e mantenuto artificialmente in vita Roteare di membra che incalzano sedotte in movimenti incalzanti senza fine in capogiro ebbrezza di non essere ..................................................... Biancheggia l'ossuta rovina nelle blandizie della coscienza caritatevole ALTERNormaLorenaAlteralterantenorma h. inventataorologio 18,29 addì 3/9/2008 Lorena Melis 2008
LA NUIT D' HIVER- Norma..Lorena Melis 2009
Detalhes
- Status: Swinger
- Aqui para: Rede de conhecidos, Namoro, Relacionamentos Sérios, Amigos
- Cidade natal: Cagliari
- Orientação: Hetero
- Tipo de corpo: 170cm / Atlético
- Etnia: Branco/Caucasiano
- Religião: Ateu
- Signo Zodiacal: Touro
- Fuma/Bebe: Não / Não
- Educação: Pós-graduado
- Ocupação: Libera professione, Artista Visivo e Poeta
Status e Humor
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