Fieldmen of Blues
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Música
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Informações Gerais
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Gênero: Blues
Local around Castelfranco Veneto, Treviso, It
Exibições de Perfil: 28728
Último Login: 23/08/2011
Membro Desde 18/02/2007
Selo de Gravação per info e booking: fieldmen@myspace.com
Tipo de Selo Não-assinado
-
Biografia
THE FIELDMEN OF BLUES.... The Fieldmen Of Blues si formano nel 1991 a Castelfranco Veneto (TV). Già nel 1992 partecipano al Calvene Blues Festival, insieme a Bella Blues Band, Big Fat Mama e Model T Boogie. Da lì inanellano una serie di performances che li portano ad accompagnare band inglesi ed americane come Groundogs, Nine Below Zero, Michael Coleman Backbreakers. Dopo un primo scioglimento che porta gli elementi della band a seguire ciascuno particolari esperienze musicali, alla fine degli anni '90 la band si ricompatta ad opera degli originari fondatori della band Marco Ballestracci (voce, armonica) e Diego Bergamin (chitarra) e l'incontro con la sezione ritmica formata da Massimo Malvone (batteria) e Alessandro Lorenzoni (basso). Nel 2003 con l'inserimento della chitarra di Luca Morosin si consolida un quintetto che porta la band ad una intensa attività live. Nel 2004 appaiono al festival svizzero Vallemaggia Magic Blues come openin' di Walter Trout and The Radicals. L'anno dopo sono invitati nuovamente al Vallemaggia Magic Blues e partecipano allo svizzero Bellinzona Piazza Blues, uno dei più importanti festival europei del settore. La loro presenza viene bissata nell'edizione 2006. Nello stesso anno suonano al Rootsway Blues and Food Festival di Parma, il più importante e influente blues festival italiano. Suonano altresì alla prima edizione del Kayman Festival di Boretto Po, primo festival interamente dedicato alle migliori blues band italiane e al Molinara Crossroads di Benevento. Il momento di maggiore attività e consenso coincide con l'abbandono del batterista originario per motivi personali, che viene sostituito da Massimo Furlan, con cui ad inizio del 2007 la band registra un cd che fotografa la sua dimensione musicale, fissando un punto di riferimento nel continuo cammino di trasformazione e contaminazione dell'originario sound di tipo "chicago". Nello stesso anno alcuni componenti della band intraprendono progetti paralleli che arricchiscono ulteriormente varietà e profondità musicali, mutuando l'esperienza resa da collaborazioni con l'incontro con musicisti come Oracle King e Paul Boss, Max Prandi e il cantante e chitarrista padovano Claudio Bertolin. Il 2008 porta ancora numerosi concerti in giro per l'Italia ma anche il moltiplicarsi di esperienze esterne, che sono il primo segnale di una certa inerzia creativa all'interno della band. Il progetto di un nuovo cd di fatto si arena ad inizio del 2009 quando il leader storico dei Fieldmen of Blues Marco Ballestracci, già apprezzato scrittore con al suo attivo alcuni libri lascia la formazione per intraprendere un differente cammino artistico in campi non strettamente musicali. Questo porta a riorganizzare la formazione con l'assetto già sperimentato in alcune occasioni in cui Luca, chitarrista e cantante, ne prende le veci. Inizia così un intenso processo di adattamento e rielaborazione del repertorio che porta alla fine dell'estate alla realizzazione di un nuovo lavoro, dal titolo Fevered Moon, inizialmente concepito come "demo" per far conoscere la nuova realtà musicale della band ma che durante la registrazione assume la consistenza ed importanza di un disco vero e proprio, contenente profonde rivisitazioni di brani classici del repertorio, ed anche un inedito (da cui appunto il titolo del cd) che apre nuove prospettive creative, tuttora in fase di sviluppo. -
Membros
THE FIELDMEN OF BLUES Luca Morosin - voice, Gibson gtrs, Diego Bergamin - Fender gtrs, Alessandro Lorenzoni - bass, Massimo Furlan - drums -
Influências
Urgente, intensa, furiosa, proterva e volumetrica, "Wimmen 'n' Devils" è la fedele carta di identità artistica di Marco e dei suoi Fieldmen of Blues, una "manovalanza" reclutata e selezionata nei dintorni di Castelfranco Veneto. La più parte delle composizioni è attinta dal Gotha del blues di Chicago: Otis Rush, Howlin' Wolf, Willie Dixon. Ce n'è pure per Junior Wells, che Ballestracci ritiene, per il gusto delle pause e dei silenzi, il miglior "non suonatore" d'armonica della storia (in onore di un'annosa polemica coi troppi invasori del pentagramma e della pazienza del pubblico). Ma il modo di eseguirle ha poco a che fare con la sintassi dei vecchi eroi. Piuttosto, i Fieldmen preferiscono arrangiamenti tirati e un sound ostentatamente viscerale, slabbrato, eccessivo. È una scelta che magari creerà loro nuove ostilità negli ambienti più ossequiosi delle maniere dolci - inequivocabilmente gli alfieri del politically correct censureranno quel passaggio di 'Black Rain' che denuncia che "la mia prima moglie mi ha mollato per un meridionale" Marco, Diego, Luca, Alessandro e Massimo esprimono con coerenza la loro visione, e la sincerità sta alla radice del blues (il verismo, si badi, non è mai letterale: notti preoccupate, infestate da "Wimmen 'n' Devils" hanno ispirato intere generazioni di bluesmen anche se nessuno ha mai incontrato Mefistofele appollaiato su un paracarro della Highway 61). Una visione che odora di pub rock e di punk (attenzione, però, niente spilloni e vomito, questi suonano sul serio), si tira dietro detriti di involuto romanticismo suburbano ("The Luke" pare uscita da una out-take di Little Walter in acido) e pure quella calcolata spontaneità di "Sweet Tea", il più controverso album di Buddy Guy. Il blues dei Fieldmen è reale perché infedele alle presunte forme "pure" del genere. È fatto di architetture sonore orecchiate da un Delta del Mississippi reinventato nelle brughiere del Po e nei bassi fabbricati delle periferie del vecchio continente e testimonia la vitalità e la duttilità di una forma musicale che troppe volte è stata data per spacciata. Da Wimmen'n'Devils, note di copertina di Edoardo Fassio alias Catfish autore di "Blues", Laterza 2006 -
Semelhantes
Festivals: Rovigo DeltaBlues 2008,JUKE Blues Fest 2008, Bellinzona (CH) Piazza Blues 2008 con John Nemeth & Junior Watson, Bellinzona (CH) Piazza Blues 2007 con R.J. Mischo, SanVito Blues&Soul Festival 2007, Rootsway 2007 con Eric Deaton, Veneto Jazz 2007, Blues in Villa 2007 con Washboard Chaz, Blues Channel 2007, Italian Blues River 2007, Red Moon Fest 2007 con Nine Below Zero, Gorgonzola Blues 2007, “Around the Blues” 2007 Radio Sherwood, Oscar del Blues 2007 S. Prospero (MO), Oscar del Blues 2006 Codemondo (RE), Kayman Summer Festival 2006, Rootsway 2006 con Richard Johnston, Bellinzona (CH) Piazza Blues 2006, Castelfranco Blues Festival 2006, Bellinzona (CH) Piazza Blues 2005, Vallemaggia (CH) Magic Blues 2005 con Blues Lee, Vallemaggia (CH) Magic Blues 2004 con Walter Trout, e inoltre.. Bloom di Mezzago (MI) e Delta Beach Lounge Ascona (CH)
Bio:
THE FIELDMEN OF BLUES
per info e booking: ..fieldmen@myspace.com..The Fieldmen Of Blues si formano nel 1991 a Castelfranco Veneto (TV).
Già nel 1992 partecipano al Calvene Blues Festival, insieme a Bella Blues Band, Big Fat Mama e Model T Boogie. Da là inanellano una serie di performances che li portano ad accompagnare band inglesi ed americane come Groundogs, Nine Below Zero, Michael Coleman Backbreakers. Dopo un primo scioglimento che porta gli elementi della band a seguire ciascuno particolari esperienze musicali, alla fine degli anni '90 la band si ricompatta ad opera degli originari fondatori della band Marco Ballestracci (voce, armonica) e Diego Bergamin (chitarra) e l'incontro con la sezione ritmica formata da Massimo Malvone (batteria) e Alessandro Lorenzoni (basso).
Nel 2003 quando con l'inserimento della chitarra di Luca Morosin si consolida un quintetto che porta la band ad una intensa attività live.
Nel 2004 partecipano al festival svizzero Vallemaggia Magic Blues come openin' di Walter Trout and The Radicals.
L'anno dopo sono invitati nuovamente al Vallemaggia Magic Blues e partecipano allo svizzero Bellinzona Piazza Blues, uno dei più importanti festival europei del settore. La presenza viene bissata nell'edizione 2006. Nello stesso anno suonano al Rootsway Blues and Food Festival di Parma, il più importante e influente blues festival italiano. Suonano altresì alla prima edizione del Kayman Festival di Boretto Po, primo festival interamente dedicato alle migliori blues band italiane e al Molinara Crossroads di Benevento.
Il momento di maggiore attività e consenso coincide con l'abbandono del batterista originario per motivi personali, che viene sostituito da Massimo Furlan, con cui ad inizio del 2007 la band registra un cd che fotografa la sua dimensione musicale, fissando un punto di riferimento nel continuo cammino di trasformazione e contaminazione dell'originario sound di stile "chicago".
Nello stesso anno alcuni componenti della band cominciano progetti paralleli che arricchiscono ulteriormente varietà e profondità musicali, mutuando l'esperienza resa da collaborazioni con musicisti come Oracle King e Paul Boss, Max Prandi e il cantante e chitarrista padovano Claudio Bertolin.
Il 2008 porta ancora numerosi concerti in giro per l'Italia ma anche il moltiplicarsi di esperienze esterne, che sono il primo segnale di una certa inerzia creativa all'interno della band.
Il progetto di un nuovo cd di fatto si arena ad inizio del 2009 quando il leader storico dei Fieldmen of Blues Marco Ballestracci, già apprezzato scrittore con al suo attivo alcuni libri lascia la formazione per intraprendere un differente cammino artistico in campi non strettamente musicali.
Questo porta a riorganizzare la formazione con l'assetto già sperimentato in alcune occasioni in cui Luca, già chitarrista e cantante, ne prende le veci. Inizia così un intenso processo di adattamento e rielaborazione del repertorio che porta alla fine dell'estate alla realizzazione di un nuovo lavoro, inizialmente concepito come "demo" per far conoscere la nuova realtà musicale della band ma che durante la registrazione assume la consistenza ed importanza di un disco vero e proprio, contenente interessanti e profonde rivisitazioni di brani classici del repertorio, ed anche un inedito che apre interessanti prospettive su questo nuovo corso.
Member Since:
febbraio 18, 2007Members:
THE FIELDMEN OF BLUES
per info e booking: ..fieldmen@myspace.com..Luca Morosin - voice, Gibson gtrs
Diego Bergamin - Fender gtrs
Alessandro Lorenzoni - bass
Massimo Furlan - drums
Influences:
Festivals
..
e inoltre
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Comentários
- SOM11 meses atrás
Hi there!
two new Demos online! "Red Horizon" & "Magla"! Listen and love it!!!!
Greetings from
SOM - The Wires1 ano atrás
ciao! grazie dell'amicizia e complimenti!!
- Zeta Factory1 ano atrás
Ciao! Grazie per aver accettato l'amicizia! Vieni a trovarci su www.zetafactory.com per scoprire tutti i nostri servizi! Studi di registrazione, produzioni musicali, label, ufficio stampa, sale prova, corsi di musica, ecc...
- 1 ano atrás
- Ruby Jane1 ano atrás
Hey, my music lovin friend! Have you seen 'Jackson'? I will be at ACL! http://www.youtube.com/watch?v=nKuEEp1jrqk
-Ruby Jane - Riccardo1 ano atrás
hey band, siete veramente forti!
grazie dell'amiciziasaluti da vietri sul marebuona musica bluesRiccardo - Fieldmen of Blues1 ano atrás
the Fieldmen of Blues: nuove date !!!
- Josué Marchi1 ano atrás
grazie amichi,vi saluto da buenos aires,long live blues rock
- 2 anos atrás
- Grandpa_Erik2 anos atrás
Thanks for your friendship. Looking foreward to "talk" more with you. Enclosing a taste of The Bluesmates til we meet again. Take care. Much respect. Grandpa_Erik
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