Onore e gloria eterni al duo chitarristico Valentini-Tedesco!
Domenica 28 aprile 2002, Zazerkaljie, Roma. I Dead Cigarettes si ripresentano al pubblico romano dopo un non proprio esaltante "esordio" ufficiale alcuni mesi prima. La tensione suppongo fosse alle stelle, e sicuramente ho usufruito della latrina del locale. Ma prima di noi suonano gli Applicants, e dopo qualche momento il nervosismo svanisce, e il sottoscritto si ritrova a ballare spensierato con Enrico e Marco di fronte a questi simpatici ragazzi, che suonano con scioltezza incuranti del non molto pubblico presente (o magari c'era gente e mi confondo con altre occasioni).
Normalmente, non lo nego, quando mi trovo ad assistere ad un concerto "punk" il più delle volte mi annoio, o comunque dopo 3 o 4 pezzi mi sembra di aver sentito abbastanza. Non starò qui a leccare il culo o a dire che gli Applicants fossero una band stratosferica, ma ricordo perfettamente che quella sera, lungo i 40 minuti circa della vostra esibizione, non mi sono annoiato e non ho mai pensato "ma quando cazzo finiscono?", e detto da un estraneo del genere, un "infiltrato" del punk
come me, credo si possa dire un complimento. In piena moda "killed by death" dei miei coglioni avete tranquillamente macinato del sano e onesto rock'n'roll, una ventata di freschezza che ha soffiato sui noiosi stereotipi del genere. E in barba alle mode e ai clichè, avete eseguito una cover di Steve Wynn (dichiarata o meno) da un album uscito pochi mesi prima, per poi concludere - dopo vari ottimi pezzi, alcuni memori dei migliori Gun Club - con un ottima versione di "Sympathy for the Devil" (alla faccia dei patiti del '77 e basta) che ci ha visto tutti sgolarci a fare "uh-uh" sotto il minuscolo palco. Bello.
Poi siamo saliti noi, e suppongo abbiamo rovinato tutto, ma questa è un'altra storia.
Rock'n'roll last forever!
Andrea